Gradi di Mobilità Dentale:
Cosa Sono e Perché è Importante Conoscerli

La mobilità dentale è la capacità di un dente di muoversi all’interno del suo alveolo. Sebbene un certo grado di mobilità possa essere normale, un aumento della mobilità può essere un segnale di problemi sottostanti. Il grado di mobilità dentale viene utilizzato per valutare lo stato di salute dei denti e dei tessuti che li sostengono. In questo articolo, vedremo cos’è la mobilità dentale, come si misura e perché è essenziale per una buona salute orale.
Cos’è la Mobilità Dentale?
Ogni dente è ancorato all’osso alveolare tramite il legamento parodontale, che agisce come una sorta di “ammortizzatore” e permette una piccola quantità di movimento fisiologico. Questo è normale e contribuisce alla funzionalità del dente durante la masticazione. Tuttavia, se il dente mostra un’eccessiva mobilità, potrebbe indicare problemi come parodontite, traumi, perdita di osso o altre condizioni dentali.
Come Viene Misurata la Mobilità Dentale?
La mobilità dentale viene classificata in diversi gradi, che consentono ai professionisti di valutare la gravità del movimento e pianificare eventuali trattamenti. Viene misurata mediante strumenti specifici (come una sonda parodontale) o, in casi clinici particolari, attraverso test più avanzati come radiografie o esami di imaging 3D, che mostrano la quantità di osso che circonda il dente.
I Gradi di Mobilità Dentale

Grado 0: Mobilità Fisiologica
- Definizione: Il dente presenta solo un lieve movimento considerato fisiologico, generalmente impercettibile a occhio nudo.
- Causa: Questo tipo di mobilità è normale e causato dal legamento parodontale, che permette al dente di adattarsi alle forze masticatorie.
- Importanza: Non rappresenta alcun rischio e non richiede alcun trattamento.
Grado 1: Mobilità Lieve
- Definizione: Il dente si muove di circa 1 millimetro orizzontalmente.
- Causa: Spesso è legata a un’infiammazione lieve delle gengive (gengivite), a una lieve perdita di osso o a uno stress masticatorio localizzato.
- Importanza: È consigliabile monitorare il dente e migliorare l’igiene orale. In alcuni casi, una pulizia professionale e la rimozione di tartaro possono risolvere il problema.
Grado 2: Mobilità Moderata
- Definizione: Il dente si muove tra 1 e 2 millimetri in direzione orizzontale.
- Causa: Questo grado di mobilità è spesso associato a una perdita di attacco parodontale, causata da parodontite o trauma. Può anche essere dovuto a una condizione sistemica che indebolisce i tessuti di supporto.
- Importanza: La mobilità di grado 2 richiede un’attenzione professionale. Il dentista potrebbe consigliare un trattamento parodontale per stabilizzare il dente e ridurre l’infiammazione.
Grado 3: Mobilità Grave
- Definizione: Il dente si muove di oltre 2 millimetri in direzione orizzontale e presenta mobilità anche verticale (può muoversi su e giù).
- Causa: Questo livello di mobilità è un segno di grave perdita di supporto osseo e attacco parodontale. Spesso è associato a condizioni avanzate di parodontite e richiede un intervento urgente.
- Importanza: La mobilità di grado 3 spesso richiede un trattamento parodontale intensivo e può portare all’estrazione del dente. In alcuni casi, il dente può essere stabilizzato con una tecnica di splintaggio, che lo collega ai denti vicini per supporto.
Cause della Mobilità Dentale
La mobilità dentale può essere causata da diversi fattori, tra cui:
- Parodontite: Un’infiammazione cronica del parodonto che porta alla distruzione dei tessuti di supporto del dente [1].
- Traumi dentali: Urti o traumi masticatori possono compromettere il supporto osseo.
- Bruxismo: Il digrignamento eccessivo dei denti può causare stress sulle strutture di supporto.
- Problemi occlusali: Malocclusioni o morsi errati possono causare sovraccarico su determinati denti [2].
- Condizioni sistemiche: Malattie come il diabete o l’osteoporosi possono influenzare la salute del parodonto [3].
Trattamenti per la Mobilità Dentale
Il trattamento dipende dal grado di mobilità e dalla causa sottostante. Alcune opzioni includono:
- Igiene orale professionale: Rimozione di placca e tartaro per ridurre l’infiammazione.
- Trattamento parodontale: Pulizie profonde, curettage e, in casi avanzati, interventi chirurgici parodontali.
- Splintaggio dentale: Stabilizzazione dei denti mobili unendoli a denti stabili vicini.
- Rimozione del trauma occlusale: Regolazione del morso per ridurre lo stress sui denti interessati.
- Gestione del bruxismo: L’uso di un bite per proteggere i denti durante il sonno [4].
Prevenzione della Mobilità Dentale
Prevenire la mobilità dentale è possibile con una buona igiene orale e controlli regolari dal dentista. Alcuni consigli includono:
- Spazzolare i denti almeno due volte al giorno e usare il filo interdentale.
- Evitare abitudini che possano stressare i denti, come masticare oggetti duri.
- Rivolgersi al dentista ai primi segni di infiammazione o fastidio gengivale.
Conclusioni
Conoscere i gradi di mobilità dentale può aiutare a comprendere meglio lo stato di salute dei denti e a intervenire tempestivamente per evitare problemi più gravi. Se noti un movimento insolito in uno o più denti, rivolgiti al dentista per una valutazione approfondita e il trattamento più adeguato. La salute orale è fondamentale per il benessere generale e prendersene cura significa investire nella propria qualità di vita.
Fonti
- S. Haffajee & S. Socransky, “Microbial etiology of destructive periodontal diseases: current concepts,” Journal of Periodontology, vol. 74, no. 3, 2003.
- N. Lang, “Risk factor assessment tools for the prevention of periodontal disease,” Journal of Clinical Periodontology, vol. 30, 2003.
- L. Genco, “Host responses in periodontal diseases: current concepts,” Journal of Periodontology, vol. 73, 2002.
- M. Okeson, “Management of temporomandibular disorders and occlusion,” Mosby, 2013.
– Team Oralhygenious
